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La IV Era
del Sole. |
Molte sono
le leggende che aleggiano e circondano gli eventi della IV Era del Sole,
il tempo degli uomini...
Di essi possiamo trovarne
traccia nelle cronache dei regi archivi di Gondor. Dopo il Sacco della
Città Bianca, del 309 della IV
ES, gli scritti sopravvissuti alle fiamme non furono molti, e gran parte
di ciò che riportiamo di seguito è frutto del duro lavoro di copisti,
storici e savi di secoli successivi, gli "Anni del Gelo", che basarono le loro elaborazioni e
ricostruzioni su brandelli di vecchi registri, arazzi, stele scolpite e
canti popolari di uomini delle Ere successive, che nelle loro memorie
ataviche, racchiudevano il ricordo di ancestrali leggende.
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Annuario
della IV Era del Sole
(sino all'anno
314) |
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Anno |
Eventi |
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3018
III E.S. |
Gandalf mette in guardia
Frodo, erede di Bilbo, contro l’Unico Anello. Sauron attacca Osgiliath. In
questo stesso periodo Thranduil viene assalito e Gollum fugge. Gandalf
viene imprigionato a Orthanc da Saruman, ma fugge con l’aiuto di Gwaihir.
I Cavalieri Neri si mettono in cerca dell’Unico Anello. Frodo fugge dalla
Contea. Gandalf viene assalito dai Cavalieri Neri a Colle Vento. Aragorn
incontra Frodo a Brea. L’Anello viene portato ad Imladris. Viene formata
la Compagnia dell’Anello.
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3019
III E.S. |
La Compagnia si scioglie ad
Amon Hen. Battaglie dei Guadi dell’Isen. L’Entaconsulta di Fangorn.
Battaglia del Trombatorrione. Discussione con Saruman e sua espulsione
dall’Ordine degli Istari. La Grigia Compagnia del Nord cavalca verso Rohan.
I Giorni Senza Alba. Assedio di Minas Tirith, conclusosi con la Battaglia
dei Campi di Pelennor. Battaglie di Bosco Atro. Battaglia di Dale. Caduta
di Barad-dûr e scomparsa di Sauron. Aragorn del Nord, Elessar Telcontar,
Erede di Isildur, viene incoronato Re di Gondor e Arnor. L’Albero Bianco
viene nuovamente piantato. Nozze di Elessar e Arwen. Pulizia della Contea
e scomparsa di Saruman.
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3020
III E.S. |
Nozze di Faramir ed Éowyn.
L’unico mallorn ad ovest delle Montagne Nebbiose fiorisce nella Contea.
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3021
III E.S. |
Inizio della Quarta Era nel
calcolo di Gondor. Frodo termina il secondo volume del Libro Rosso e dà a
Samvise tutti e tre i volumi. Ultima Cavalcata dei Custodi degli Anelli.
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Fine della III Era del Sole
ed inizio della IV Era del Sole
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1 |
Inizia la
Quarta Era.
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6 |
Will
Piedebianco si dimette. Samvise diventa Sindaco della Contea. Pregrino Tuc
sposa Diamante di Lungo Squarcio. Re Elessar pubblica un editto che
proibisce agli Uomini di entrare nella Contea, e ne fa un paese libero
sotto la protezione dello Scettro del Nord.
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9 |
Nasce
Faramir, figlio di Peregrino
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10 |
Nascita di
Cioccadoro, figlia di Samvise.
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11 |
Meriadoc il
Magnifico diventa Signore della Terra di Buck. Re Eomer e dama Eowyn gli
mandano splendidi doni.
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13 |
Peregrino
diventa Conte, dopo la morte del padre (Paladino Tuc). Viene chiamato "Il
Tuc". Aragorn nomina il Conte, il Signore di Buck e il Sindaco Consiglieri
del Regno del Nord. Mastro Samvise viene eletto Sindaco per la seconda
volta.
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15 |
Re Elessar
si reca a Nord e dimora lungo il Lago Evendim. Si reca al Ponte sul
Brandivino e saluta i suoi amici. Consegna a Samvise la Stella dei
Dùnedain e sua figlia Elanor diventa damigella di Arwen.
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20 |
Samvise
viene eletto Sindaco per la terza volta.
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21 |
Samvise,
Rosie ed Elanor vanno a Gondor e vi restano per un anno. Tolman Cotton lo
sostituisce come Sindaco.
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27 |
Samvise
eletto Sindaco per la quarta volta.
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30 |
Elanor la
Bella sposa Fastred di Verdolmo sui Luoghi Lontani.
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31 |
Aragorn dona
i territori dei Luoghi Lontani e dei Colli Torrioni (Emyn Beraid) alla
Contea. Molti Hobbit vi si trasferiscono.
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33 |
Nasce
Elfstan il Paloide, figlio di Fastred e di Elanor.
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34 |
Samvise è
Sindaco per la quinta volta. Il Conte nomina Fastred Custode dei Confini
Occidentali. Lui ed Ealanor si trasferiscono a Sottotorri sui Colli
Torrioni, dove dimoreranno i loro discendenti, i Paloidi delle Torri.
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42 |
Faramir Tuc
(figlio di Peregrino) sposa Cioccadoro, figlia di Samvise.
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48 |
Mastro
Samvise è Sindaco per la settima volta.
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55 |
Mastro
Samvise ha 96 anni e rinuncia ad essere Sindaco per l'ottava volta.
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61 |
Muore Rosie
Cotton il giorno di Mezza Estate. Il 22 settembre Sam si reca ai Colli
Torrioni, dove consegna ad Elanor una copia del Libro Rosso, custodito poi
dai paloidi. In seguito Samvise si reca ai rifugi Oscuri e attraversa il
Mare.
La riedificazione di
Osgiliath è terminata. La popolazione di Minas-Thirit vi si trasferisce,
lasciando la Città Bianca, che diviene la sede del re, del governo e
quartier generale dell'esercito.
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63 |
Meriadoc a
102 anni si reca a Rohan insieme a Peregrino per salutare per l'ultima
volta Re Eomer in punto di morte. Non furono più visti nella Contea. Dopo
aver trascorso un po' di tempo a Rohan, i due si recarono a Gondor, dove
passano gli ultimi loro anni di vita. Vengono sepolti a Rath Dìnen,
insieme ai Grandi di Gondor. Ad Eomer succede il figlio Elfwine.
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72 |
Nasce Eldarion, figlio di Aragorn e dama Arwen.
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89 |
In Arnor inizia la ricostruzione
di Nuova Fornost.
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120 |
Il primo di
marzo muore Aragorn. Viene sepolto vicino a Meriadoc e Pipino. Legolas
costruisce una barca grigia nell'Ithilien e con con Gimli discende il
corso dell'Anduin e attraversa il Mare. Scompaiono gli ultimi membri della
Compagnia dell'Anello.
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121 |
Dama Arwen
lascia Gondor e si reca nel Lòrien, dove morirà quell'Inverno, sola. Ad
Aragorn succede il figlio Eldarion.
Inizia l'ultima grande partenza degli elfi.
Edhellond viene ceduta al Regno Riunito. Quel giorno, il 13 di novembre,
verrà ricordato come il Lungo Addio. Ogni anno verrà celebrata una festa a
ricordo della partenza dei molti amici per le Terre Imperiture. A Mithlond
viene eretta la fortezza delle Torri Gemelle, ultimo avamposto degli elfi
presso i Porti Grigi. Una piccola guarnigione di Primogeniti è lasciata a
sorvegliare il porto.
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172 |
Findegil, a
Gondor, scrive una copia del Libro Rosso.
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184 |
Eldarion eleva la discendenza di Faramir, morto nel
83, da Principi dell'Ithilien a Vice Re di Arnor. Il giovane Boromir,
nipote di Faramir, vi si reca lo stesso anno.
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187 |
Il
Consiglio di Gondor approva la nomina a Lord di alcuni nobili gondoriani.
A loro è affidato il compito di governare ed amministrare alcuni territori
in nome del re. Inizia così l'era feudale del Regno Riunito.
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191 |
Prime
incursioni di predoni esterling sulle frontiere orientali. I Renger del
Sud non riescono a fermarli. Invio di truppe regolari per fermare le
scorrerie.
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201 |
Costituzione delle Gilde: corporazioni mercantili che si insediano a
Osgiliath.
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254 |
Carovane di mercanti orientali portano voci di un grande conflitto oltre i
confini del regno: oltre il mare di Rhun popolazioni esterling si
scontrano con eserciti harad. Gondor decide d'ignorare la cosa.
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262 |
Tensioni fra le genti di Arnor ed i nani delle Montagne Azzurre. Entrambe
rivendicano per se il possesso di alcune miniere nella regione di
Harlindon. Il re Jakor il Rosso scaccia alcuni umani dai loro
insediamenti. Eldarion invia dei messi per trovare un compromesso.
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263 |
Nei
primi giorni del nuovo anno, Re Eldarion muore serenamente. Gli succede al trono suo figlio Elessal. Durante una
seduta fra i nani delle Montagne Azzurre e gli emissari del re Elessal, il
sovrano Jakor il Rosso, colto dall'ira, uccide Josef Brookner, Lord delle
Torri Bianche. Iniziano 14 mesi di scontri, La Guerra delle Miniere
Insanguinate, fra i nani e gli abitanti di Arnor.
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264 |
Re
Jakor di Rosso deve arrendersi alle armate riunite di Arnor e Gondor.
Nessun'altra famiglia di nani lo aiuta nel conflitto, nemmeno il cugino
Thirin II della Montagna Solitaria. Re Elessal gli
impone di lasciare le Montagne Azzurre a sud del Golfo di Lune. Jakor
accetta le condizioni di resa e si ritira con il suo popolo nel Lindon del
Nord. L'Harlindon viene annesso al regno di Arnor. Re Jakor, da quel
momento, venne chiamato il Penitente. Inizio dell'inamicizia fra gli
uomini e la stirpe di Durin.
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269 |
Alcuni coloni di Arnor vengono a contatto con
tribù di lossoth nella regione del Forodwaith. Nascono alcune dispute il
possedimento delle terre dei boschi chiamate Biancopino. Prima che queste
scaramucce si tramutino in una nuova guerra, il re fa intervenire i Renger
del Nord della provincia di stanzia alle rovine di Car Dum.
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270 |
I nani delle Montagne di Ghiaccio dell'estremo
nord-est, la discendenza di Snuphel, fanno sapere ai loro fratelli
dell'ovest che hanno trovato un nuovo e ricchissimo filone di Mithril. Il
re Jakor il Penitente invia messi in tutto il regno affinchè vengano
censite tutte le stirpi nanesche.
Navi delle Gilde gondoriane portano la notizia
della scoperta di un vasto regno nel profondo sud del continente, al di là
del deserto del Far Harad, oltre le grandi giungle tropicali chiamate
Inferno Verde. Le notizie raccolte descrivono le popolazioni di tale regno
come sanguinarie e selvagge, dedite a oscuri culti. Ma la presenza di
foreste ricche di pregiati preziosi e di possibili miniere di preziosi
inducono le Gilde a chiedere al sovrano di Gondor l'invio di guarnigioni
militari per proteggere i loro insediamenti costieri in costruzione. Il re
rifiuta, e le Gilde si vedono costrette ad assoldare molti mercenari.
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271 |
Una piccola tribù di orchi viene individuata
sulle Montagne Grigie occidentali. Gruppi di Ranger del Nord e di soldati
di Arnor sterminano l'intera tribù. Era il primo avvistamento di tali
esseri da oltre 50 anni.
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273 |
A causa della belligeranza delle popolazioni
dell'interno, le Gilde decidono di abbandonare i loro insediamenti
costieri nell'estremo sud del continente. I danni commerciali di questo
fallimento sono tanto ingenti da causare disordini popolari ad Osgiliath.
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280 |
Hanno inizio le esplorazioni nella terra di
Mordor.
A
Tresti, nella regione del Raj, nell'Harad, centro religioso della nazione,
un giovane sacerdote di nome Joffar-El-Kaharum, giunto dall'Ogladalo Vatra,
incita le folle al nuovo culto di Lianis e all'insurrezione armata contro
gli uomini del nord, i gondoriani.
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281 |
Gondor impone pesanti dazi ai Sette Sultani harad,
i Kralji del Raj, affinchè facciano cessare le insurrezioni religiose e che non
scoppi una "Guerra Santa". Nello stesso anno, la Dieta di Junast, la
massima autorità religiosa haradrim bandisce Joffar-El-Kaharum dal regno,
e dichiara fuorilegge il nuovo culto. In molti villaggi del Raj scoppiano
sommosse religiose. Joffar, che ha trovato rifugio dai nomadi del Mare
delle Dune, capeggia la rivoluzione. Re Elessal, su richiesta dei Kralji,
invia guarnigioni per sedare la sommossa. Il Consiglio di Gondor teme che
alcuni dei Sette Sultani ed altri influenti personaggi, che si dicono loro
alleati, si siano invece convertiti al nuovo culto.
Il commercio con l'Harad ne risente, e una nuova
crisi economica investe Gondor. Di contro, Arnor gode di un periodo d'oro:
la cacciata dei nani dalle Montagne Azzurre meridionali ha portato nuove e
ricchissime miniere, la bonifica dell'Dunland e dell'Eregion sta dando
buoni frutti.
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282 |
Ha inizio la "Guerra Santa". In tutti i territori
dell'Harad masse di contadini, pescatori, nomadi e le classi più povere,
combattono una disperata lotta contro l'invasore gondoriano e i ricchi
Kralji, corrotti dagli infedeli. Joffar, dal suo eremo nel deserto, incita
alla rivolta, assicurando che la venuta del messia Lianis è prossima.
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283 |
Il 6 luglio nasce Isilmarth, figlio di Elessal,
futuro re del Regno Riunito. Il giorno della sua nascita, Le Tre Comete
solcano il cielo di tutto il continente. I saggi di corte interpretano il
fatto come un segno divino: il futuro sovrano riuscirà ad aggiungere al
regno anche i territori dell'Harad, antichi possedimenti di Numenor.
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285 |
La Guerra Santa ha fine. I ultimi rivoltosi
vengono uccisi dalle forze di Gondor e dagli eserciti dei sultani. Tutti i
sacerdoti del culto di Lianis vengono catturati e giustiziati. Joffar
riesce a fuggire tornando nell'Ogladalo Vatra. Le popolazioni hard
continuano, tuttavia, a covare odio nei confronti degli uomini di Gondor,
che si ritirano nella città di Umbar.
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289 |
Il vice re Kelor si reca presso Kaza-Minish, la
nuova roccaforte di Jakor il Penitente. Anche se i nani erano ancora in
collera con gli uomini di Arnor, decidono, gioco forza, di riallacciare
alcuni rapporti con il regno del nord. Tali rapporti rimarranno, ciò
nondimeno, freddi e circostanziali.
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292 |
Sul versante orientale delle Montagne Hithaeglir
il principe Lahnduil scopre un grosso assembramento di tribù orchesche.
Avvertiti i Lord del Rhovanion, gli elfi cominciano "La Grande Caccia",
che nel giro di 4 anni porterà la morte di oltre 4000 orchi.
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296 |
L'economia del regno del sud è tornata prospera,
ed i commerci con l'Harad sono ripresi. Sulle rotte marittime verso il
sud, compaiono anche le vele nere dei pirati meridionali.
I
confini orientali del Rhovanion vengono attaccati da una banda di predoni
esterling. Il loro capo si chiama Kargh-Hann. I soli Ranger del Sud non
riescono ad arginare le loro scorrerie, e gli uomini dei Lords hanno un
raggio d'azione limitato. Il Consiglio di Gondor approva il soldo di
un'organizzazione di mercenari per contrastarli. Tale Azione suscita
scandalo nella città bianca.
Giunge
a corte un ambasciatore della confederazione di Jahmkaraah, nell'estremo est del
continente.
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301 |
Il 3 febbraio, un assassino pugnala a morte re
Elessal. Nonostante non venga mai scoperto il mandante, il Consiglio e la
nobiltà accusano i Kralji haradrim. L'episodio aggrava i già critici
rapporti fra i sultanati e Gondor. Isilmarth ha 18 anni, e viene
incoronato re il 28 febbraio. Nel regno ci si aspetta una massiccia
invasione nel giro di pochi mesi.
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303 |
Piccole scaramucce sui confini meridionali di Gondor fra l'esercito del
regno e insurrezionalisti haradrim. Le rivolte, sempre di modesta entità,
vengono sedate nel sangue.
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305 |
Nel
mese di marzo il re Isilmarth, con una mossa a sorpresa, annette nei Regni Riuniti vasti
territori dei sultanati settentrionali dell'Harad, sposando Jasemine, la
giovane figlia di Shahriyar Kralji, uno dei più potenti ed influenti
sultani haradrim. L'opinione pubblica si spacca in due. Passeranno vari
mesi prima che la situazione torni alla normalità grazie alla beltà ed
alla bontà della nuova regina.
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306 |
Il
primo giorno dell'anno nuovo, re Isilmarth si proclama imperatore dei Tre
Regni. Annette, con il favore del suocero e dei suoi alleati, tutti i
sultanati harad sino al Mare di Dune. Shahriyar Kralji viene nominato vice
re dell'Harad, Bozisha-Dar viene confermata capitale, ed inizia la
costruzione del Palazzo dell'Albero Argentato, dove una delegazione di
ambasciatori e militari vi si trasferirà da Umbar.
Sul finire dell'anno, senza nessun preavviso,
Isilmarth inizia l'invasione gondoriana del Rhun. L'imperatore
annuncia al Consiglio, con 3 giorni di ritardo, che intende conquistare le
verdi praterie che si trovano oltre il Mare Interno. In Arnor,
infine, invia un Comandante Supremo che solleva il Capitano dei Ranger del
Nord da ogni potere decisionale ed esecutivo.
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307 |
Nel mese di gennaio il Consiglio accusa
l'imperatrice e Shahriyar Kralji di manovrare Isilmarth. L'imperatore, a
sua volta, accusa i consiglieri di cospirare contro di lui, la famiglia
reale e contro l'impero. A febbraio Isilmarth scioglie il Consiglio e fa
arrestare gli oppositori. L'invasione procede senza intoppi, e presto
legioni di feroci haradrim si uniscono ai soldati gondoriani ed alla
cavalleria del Rohan.
L'ambasciatore del regno della confederazione di Jahmkaraah, Trakon, dopo aver tentato invano di
dissuadere l'imperatore dalla guerra contro gli esterling, lascia la corte
e fa perdere le sue tracce.
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308 |
I Ranger dal Nord scoprono un'incredibile ed
inaspettato assembramento di orchi nelle Ered Mithrin. Capeggiate da un
misterioso "Demone", tutte le tribù di orchi si sono riunite e per anni
hanno celato il loro reale numero.
Il 14
aprile ha inizio l'invasione dell'Eriador. I Ranger, le forze di Arnor e
le guarnigioni dei Lords vengono travolte e sbaragliate da un soverchiante
esercito nemico. Messi vengono inviati sia a re Jakor sia a Gondor.
25 apr. - da Fornost si mette in marcia il grosso
dell'esercito del Regno del Nord.
27
apr. - re Jakor annuncia che si metterà subito in marcia con tutto il suo
esercito.
30 apr. - un contingente di arcieri parte dalla
Contea.
Per tutto maggio si hanno terribili scontri
campali nelle piane a nord dei North Downs.
Il 12 giugno "L'orda del Demone" cinge d'assedio
Nuova Fornost. L'imperatore interrompe l'invasione del Rhun, riunisce
l'esercito e la cavalleria con le forze di riserva rimaste a Gondor, e
parte per Arnor.
Al tramonto del 21 giugno, il Demone fa la sua
comparsa sul campo di battaglia. Nuova Fornost viene espugnata e
distrutta. I morti sono migliaia e migliaia. L'Orda dilaga in tutta Arnor.
Il 28 gingno, in Ogladalo Vatra,
Joffar annuncia l'arrivo del suo signore Lianis e del suo esercito. I
nomadi del deserto portano la notizia in tutto l'Harad, che insorge contro
gli occupanti.
Il 6 luglio, dalle montagne che delimitano la
giungla dell'Inferno
Verde, i Denti del Diavolo, giunge Linais alla testa di un poderoso
esercito di morti che camminano.
A tappe forzate, il giorno 8 agosto l'esercito di
Gondor si riunisce, sulle rive dell'Isen, alle forze nanesche guidate da
Jakor, da Thirin II e da Dwolar IV, e dalla schiera elfiche del principe
Lahnduil, anch'egli accorso in aiuto degli umani.
Lo scontro frontale fra i due schieramenti
avviene il 9 settembre, e ha come scenario le colline della Contea.
Il 12 settembre l'esercito di Lianis, ingrossato
dai fedeli del suo culto e nuovi convertiti, attaccano e devastano il Raj
ed i palazzi dei gondoriani, uccidendo chiunque non hanno abbracciato la Nuova Religione della
Vita Oltre la Morte. Come una malattia infettiva, il nuovo culto si
propaga rapidamente e fa proseliti in tutto l'Harad, e i ranghi
dell'esercito di Linais diventano sempre più grandi.
In uno scontro fra gli eserciti dei Regni Riuniti
e l'Orda, il 21 settembre, il vice re di Arnor, Jelor, viene
trucidato dal Demone.
24 set. - messi giungono a Minas-Tirith da Bozisha-Dar
e da Umbar recanti notizie drammatiche.
3 ott. - re Dwolar IV, della discendenza di
Dwalin, con la sua guardia personale circonda il Demone. I nani vengono
uccisi tutti, ma prima di morire, Dwolar riesce a ferire gravemente il
condottiero nemico.
5 ott. - all'imperatore Isilmarth viene
annunciato l'inizio della "Seconda Guerra Santa" scoppiata in Harad, e la
caduta di Bozisha-Dar.
10 ott. - due dei Kralji, Jahakrat e Omar-Kaleet,
si rivelano seguaci di Lianis da lungo tempo, ed attaccano Umbar. Navi di
profughi cominciano gondoriani a giungere a Pelargir e Dol Amroth.
12 ott. - il generale gondoriano Lowell guida una
carica della cavalleria rohirrim contro le schiere di troll che proteggono
il Demone. Sfruttando la carica, i paladini dell'imperatore riescono ad
abbattere il Demone. L'Orda comincia a ritirarsi in modo disordinato.
Il 14 ottobre, l'imperatore riunisce i superstiti
della guerra e ne ricompatta le fila. Tre giorni dopo comincia la marcia
di ritorno.
Il 2 novembre, l'esercito dei morti di Linais,
guidati da Joffar, giunge al fiume Haren, ed entra in Harondor. I Ranger
del Sud affrontano le macabre schiere di morti ma vengono sconfitti. Umbar
cadrà il 5 novembre. E' una strage.
18 nov. - Shahriyar Kralji giunge a Osgiliath e poi a Minas-Thirit. La popolazione accoglie il sultano
con le sue schiere con una fitta sassaiola. La Guardia della Cittadella è
costretta ad intervenire per impedire un linciaggio di massa.
26 nov. - Trakon, l'ambasciatore di Jahmkaraah,
fa la sua ricomparsa a corte.
29 nov. - Joffar attraversa il guado di Hadh in
Gwanur, sul Poros, ed ingiunge agli abitanti di Pelargir di rinnegare il
loro imperatore e di abbracciare il nuovo culto. Il grosso dell'esercito
harardim, i fedeli ed i fanatici seguaci di Linais, dista dieci giorni di
marcia.
30 nov. - Isilmarth ed il suo stanco esercito
arriva a Edoras
Al tramonto del 2 dicembre, le schiere di morti
assaltano le mura di Pelargir.
8 dic. - l'imperatore arriva a Minas-Tirith, ed
indice una riunione fra i suoi generali.
9 dic. - L'imperatrice Jasemine, ed il
padre, il Kralji, suggeriscono al sovrano, per evitare una strage, di
arrendersi a Joffar e di "redimersi" al nuovo culto. L'imperatore fa
imprigionare il suocero e confina la moglie nei suoi appartamenti.
Isilmarth riceve la visita di Tarkon.
18 dic. - Pelagir capitola, i morti si mettono in
marcia verso nord, e le legioni dei "vivi" mettono a ferro e fuoco la
città.
20 dic. - l'imperatore muove le sue truppe verso
Emyn Arnen. Si prepara a fronteggiare i morti. Al suo fianco ha il
principe Lahnduil del reame di Verdefoglia. Le schiere dei nani sono
ancora in marcia a nord dell'Anorien.
In Arnor, i Lords ed i Ranger del Nord si
riorganizzano e cominciano un'azione di guerriglia per eliminare le sacche
di orchi e nemici sopravvissuti. Non vi sono truppe a sufficienza per
inviare aiuti a Gondor.
25 dic. - Joffar intima all'imperatore di
arrendersi e di prostrarsi alle insegne di Linais. All'ultimatum,
Isilmarth reagisce caricando le prime linee avversarie. Ha inizio la
"Battaglia dei vivi e dei morti".
27 dic. - un contingente di haradrim, che aveva
attraversato Nurn e Udun, le Paludi Morte e scalato le Cascate di Rauros,
distrugge con della "Polvere di Fuoco", Tol Brandir. L'esplosione è così
potente da udirsi sino alla Città Bianca. Il crollo di Tol Brandir crea
un'eccezionale piena che si riversa nell'Anduin.
Il 30 dicembre, la poderosa ondata travolge gli
ignari abitanti di Osgiliath. La città è
devastata. La notizia del disastro giunge all'imperatore il giorno stesso.
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309 |
Dopo 12 giorni di
combattimenti, i morti vengono sconfitti, e Joffar catturato e giustiziato
dal Isilmarth stesso.
15 gen. - re Jakor giunge a
Minas-Thirith, e trova il Pelennor una palude dove dal fango affiorano i
cadaveri degli abitanti di Osgiliath.
Nuovamente riuniti,
gondoriani e nani, il 17 gennaio affrontano l'esercito haradrim.
20 gen. - Isilmarth viene
ferito gravemente e fa ritorno a Minas-Tirith. La Città Bianca, nel
frattempo è stata attaccata dall'interno. Le schiere di soldati fedeli a Shahriyar, saputa la notizia del
ferimento dell'imperatore, si dichiararono fedeli a Linias, e nominano
Jasemine Kralji dell'Harad e di Gondor. Jasemine fa liberare il padre ed
imprigiona le autorità rimaste nella cittadella. I pochi paladini e la
Guardia della Fontana sono sopraffatti dai traditori.
21 gen. - l'imperatore implora la consorte, di
ravvedersi e redimersi arrendendosi e aprendogli le porte di Minas-Tirith.
Di risposta, la nuova Kralji, fa abbattere e bruciare l'Albero Bianco.
Da nord, i nani delle Montagne Gelate, in
marcia per raggiungere Gondor, il 23 gennaio annientano le truppe di
haradrim rimaste ad Amon Lhaw.
26 gen. - sul campo di battaglia del South
Ithilien fanno al loro comparsa i terribili mumakil. A guidare queste
nuove schiere haradrim è un vecchio. Al suo seguito giungono nuove legioni
di morti che camminano. Il vecchio è Linias, che si rivela col col
vero nome: Pallando, quarto degli Istari, e si proclama Signore Assoluto del Sud e dell'Ovest,
Padrone dei Segreti della Vita e della Morte.
Rafforzati dalle nuove schiere provenienti da
sud, gli haradrim sconfiggono gli eserciti riunuiti di gondoriani, di
nani, elfi e rohirrim. I superstiti, fuggono a Edoras e Isengard, che
diverrà sede del Governo in Esilio di Gondor.
Il 15 febbraio Pallando entra in Minas-Tirith,
Jasemine cinge il suo capo con la corona che fu di Aragorn Elessar. Gli
abitanti della Città Bianca, se non si convertono, vengono giustiziati.
Minas-Tirith viene ribattezzata Quanji-Bahat (Artiglio Bianco in apysaico).
Il 4 marzo, presso la torre di Isengard,
l'imperatore Isilmath presiede un Consiglio di Guerra. I partecipanti sono
Isilmarth, re Thandarin di Rohan, il principe Lahnduil , i re 3 di stirpi:
Jakor il Penitente e re Thirin II della stirpe di Durin, re Sannak della famiglia di
Snuphel e re Darkamann della discendenza di Dwalin. Alla Consiglio
partecipa anche l'ambasciatore di Jahmkaraah, sfuggito al Sacco di Gondor.
9 mar. - il Consiglio si scioglie bruscamente per
il rifiuto, da parte dell'imperatore, di accettare le richieste dei nani,
che rivendicavano quelle terre che furono scenario della Battaglia delle
Miniere Insanguinate.
Questi lasciano Isengard e tornano alle loro dimore.
12 mar. - Isilmarth accetta l'aiuto dei regni
orientali rappresentati da Trakon.
Presso le Torri Bianche sulle Tower Hill, sede
provvisoria del nuovo vice re Pharamir, fratello minore di Jelor, il
Capitano Comandante dei Ranger del Nord, Gramarimm, organizza per il 28
marzo una spedizione oltre le Montagne Grigie, per verificare la
possibilità di una riorganizzazione degli orchi messi in fuga.
29 mar. - a Quanji-Bahat, Jasemine abbatte la
Torre Bianca di Ecthelion, ed inizia la costruzione di un gigantesco
tempio dedicato al culto di Linias-Pallando.
Il 4 maggio Pallando invia dei gruppi di haradrim
a continuare gli scavi e la perlustrazione in Udun e Mordor, interrotte
dai gondoriani allo scoppio della guerra.
Da Isengard, l'imperatore assolda un gruppo di
assassini che invia a Minas-Tirith per eliminare Pallando e Jasemine. E'
il 9 luglio. Il 15 ottobre quattro dei sei mercenari di Isilmarth vengono
giustiziati, lanciati dal Bastione di Embrasure.
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310 |
Nei primi mesi nuovo anno, Isilmarth raggruppa e
compatta i resti del suo esercito. Tarkon, ormai divenuto consigliere
dell'imperatore, lo rassicura che presto l'enorme esercito della
confederazione orientale marcerà su Gondor.
In Arnor, in primavera, ricomincia la
ricostruzione di Nuova Fornost. Gli hobbit superstiti lasciano per sempre
le colline dalla Contea, e si dirigono verso il Forlindon.
Il 24
giugno, l'imperatore, dopo aver ripudiato Jasemine, sposa Fareaa, giovane
gondoriana di nobile lignaggio.
Nell'estate dello stesso anno, Pallando-Linias
invita i suoi nemici a ravvedersi e ad abbracciare la nuova religione. Se
lo faranno, verrà loro perdonato ogni peccato. Isilmarth risponde
decapitando i suoi emissari.
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311 |
Notizie portate da messi dei Lords delle Terre
Selvaggie, annunciano l'avvistamento di un poderoso esercito in marcia da
est. Ricevute queste notizie, alla metà di luglio, l'imperatore,
accompagnato da Tarkon e da alcuni generali, si mette in viaggio per
raggiungere il palazzo di Lahnduil, nel nord di Bosco Atro.
I primi giorni del mese successivo, nasce Arathon,
primogenito di Isilmath.
Prima della fine dell'anno, gli haradrim entrano
in Linhir, arresasi per evitare la fine di Pelargir, e conquistano Dol
Amroth e Edhellond, fermandosi sulle rive del Ringlò.
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312 |
Il 6 aprile, poco distante da dove il fiume
Carnen si getta nella acque del Celduin, Isilmarth incontra la Triade:
Jung-Sook, Chen-Lyu e Path Gharwar, i comandanti dell'esercito della
confederazione degli stati orientali del Jahmkaraah. Gli orientali sono
forti di 300.000 uomini e 1.000 Ganesjih, i mumakil dell'est.
L'imperatore gondoriano fa la conoscenza di
Thondocolin, anziano ma vigoroso maestro di Tarkon e consigliere dei
sovrani della confederazione. Sul finire di aprile, vengono raggiunti gli
accordi di alleanza: alla Confederazione verranno donati i territori
orientali di Ruhn, che i gondoriani avevano strappato agli esterling.
I primi giorni dell'estate, il possente esercito
dell'est si mette in movimento verso sud. Pharamir, alla testa di un
piccola schiera di soldati dell'Arnor, raggiunge Isengard e si unisce al
resto dell'esercito dell'imperatore.
Percepita la minaccia, Pallando prepara i suoi
uomini alla battaglia. Ha in mente un piano ben preciso, e il 2 luglio ordina a
sultani e visir di portare tutto l'esercito nelle piane chiamate Noman-lands.
Il 4 agosto i due eserciti sono schierati l'uno
di fronte all'altro nelle vicinanze delle Paludi Morte.
Due giorni dopo, ha inizio la battaglia che verrà
chiamata "l'Ultima Guerra Santa".
Un mese di scontri ininterrotti non porta
vantaggi a nessuna delle due parti.
Il 3 settembre, Pharamir irrompe sul campo di
battaglia, colpendo sul fianco sinistro l'esercito harad, passando per il
Nindalf. La sorpresa è tale che le truppe guidate dal sultano Shahriyar,
prese alla sprovvista, ripiegano disordinatamente. Isilmarth si incunea
fra le schiere nemiche. Pallando, che aveva seguito l'esercito, scende in
campo e con un incantesimo resuscita i cadaveri dei caduti della battaglia
dell'"Ultima Alleanza". La carneficina è spaventosa: se i morti umani
rianimati sono facilmente controllati dallo stregone, quelli elfici sono
privi di ogni dominio, ed abbattono chiunque si trovino innanzi.
Fortunatamente, la magia che anima il corpo questi micidiali guerrieri
elfici non è sufficiente a farli combattere se non per poche ore.
5 set. - Pallando comanda ad un battaglione di
morti di seguire le brecce aperte dai mumakil nelle schiere avversarie per
dividerne le fila e per raggiungere Thondocolin. Pallando grida tre volte
il nome dell'anziano consigliere, ed il suo grido echeggia in tutta la
landa.
8 set. - armato dei suoi sovrannaturali poteri,
Pallando scende nella mischia. Nessun guerriero riesce ad avvicinarsi a
lui, ma muore senza subire ferite. Il morale degli alleati è vacillante.
9 set. - Thondocolin rivela la sua vera identità:
il suo nome è Alatar, il secondo degli Istari, nemico giurato di Pallando.
Raggiunto il rivale, inizia una battaglia nella battaglia. Il cielo si
copre di nere nuvole e comincia a spirare un terribile vento gelido.
Sedici giorni dura lo scontro fra i due stregoni,
nascosti alla vista dei mortali, avvolti da una sfera di luce abbagliante,
i due vecchi combattono senza sosta. Solo gli occhi dei guerrieri di
Lahnduil ne scorgono le sagome quasi immobili all'interno della sfera
luminosa. Nel frattempo, gli alleati, subite pesantissime perdite, sono
costretti a cedere metri su metri all'incedere degli harad e dei morti
rianimati.
Nella tetraggine di del diciassettesimo giorno di
confronto dei due Istari, all'improvviso il globo luminoso dapprima
implode, poi esplode con un sordo frastuono, provocando un'onda d'urto di
un centinaio di yarde. Le nuvole si spaccano ed una colonna luminosa si
innalza verso la voragine del cielo. Quasi tutti i guerrieri rimangono
atterriti di fronte a tale spettacolo. Quando tutta la colonna
luminescente è ascesa fra le nubi, il vento si placa ed il cielo si colora
di rosso in un fiammeggiante crepuscolo. I morti rianimati crollano al
suolo, privi di ogni forza e magia. L'urlo dei guerrieri alleati è
assordante, e travolgono gli inebetiti haradrim. Privati della forza dei
morti e della loro guida spirituale, gli uomini dell'Harad sono facilmente
messi in fuga. Dei due istari non se ne trovò traccia sul campo di battaglia.
Il mattino seguente, nuove e cineree nuvole hanno
avvolto tutto il cielo.
Il 15 ottobre Isilmarth giunge alle porte della
città che continua a chiamare con il nome di Minas-Tirith. Su una lunga
picca, il suo scudiero porta la testa del suo precedente suocero: Shahriyar.
Dei soli 27.000 superstiti degli alleati, due terzi procedono verso
sud, inseguendo gli haradrim in fuga. Ha inizio l'assedio gondoriano alla
Città Bianca.
Il 29 novembre dalle nuvole comparse alla fine
dell'"Ultima Guerra Santa", e mai diradatesi completamente, comincia una tenue ma
persistente nevicata. In tutto il continente si registrano improvvisi
terremoti ed eruzioni di vulcani.
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313 |
Il 6 febbraio Pelargir viene liberata, e
nei giorni successivi anche Linhir. Resistono solo Minas-Tirith, Dol Amrot
e Edhellond. Gondor ristabilisce i confini al fiume Poros.
1 mar. - Le città costiere di Dol Amrot e
Edhellond capitolano dopo l'arrivo della flotta dei Arnor, che durante
l'invasione del Nord non era stata impiegata.
18 mar. - un tremendo boato echeggia in tutte le
Terre Selvagge: senza nessun preavviso la Montagna Solitaria esplode in un
mare di lava lanciando lapilli incandescenti per miglia e miglia. La città
di Dale è distrutta, gli abitanti di Esgaroth si salvano a stento. Dei
nani che la abitavano non se ne seppe più nulla.
24 mar. - il principe Lahduil parte con la sua
gente per la sua corte.
2 apr. - re Jakor parte dalle Montagne Azzurre
per soccorrere il cugino Thirin II
15 apr. - Minas-Tirith si arrende. Jasemine, per
non cadere nelle mai di Isilmarth, decide di immolarsi su una pira
innalzata sul Bastione di Embrasure, in modo che l'imperatore gondoriano
possa vedere il suo coraggioso gesto..
21
apr. - appresa la notizia della resa di Quanji-Bahat, il visir di Linhir
decide di consegnare la città agli assedianti.
24 apr. - la neve cessa di cadere: 147 giorni
ininterrotti. Le nubi non si diradano, ed il sole è assai pallido. La
temperatura non accenna a salire.
Il 1 maggio l'imperatore Isilmarth si insedia
ufficialmente nella corte di Minas-Tirith, ed indice due settimane di
celebrazioni.
Cacciatori haradrim delle grandi balene del Mare
Oceano, riportarono a Bozisha-Dar, nella primavera, la notizia
dell'emersione di atolli e terre nelle vicinanze dell'isola di Meneltarma.
L'Harad, già provato dalll'Ultima Guerra Santa, è scosso dalla notizia e
dai ricordi degli antichi Numenoreani.
In una fredda estate, Tarkon, l'ambasciatore
della confederazione orientale richieste più pesanti, minacciandolo di una
rovinosa guerra contro le soverchianti forze orientali.
Il 9 agosto, l'ambizioso sovrano di Gondor è costretto a
cedere alla confederazione i territori di Rhun, Dorwinion e una fetta
delle Terre Selvagge: dalla punta occidentale delle Colline di Ferro sino
ai Monti di Cenere.
Il 24 agosto, Isilmarth inizia la ricostruzione
di Osgiliat e della Torre Bianca.
I primi giorni di settembre, le voci
dell'emersione di terre ove sorgeva Numenor elettrizza tutto la corte.
Spedizioni di esploratori partono dei porti di Pelargir.
A metà dello stesso mese, ricomincia a nevicare
su tutto il nord, dalle terre del Fordwaith sino alla parte nord della
baia di Belfalas.
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314 |
Il 15 gennaio un devastante maremoto crea un'onda
altissima che sommerge e inabissa la penisola di Andrast, portando la
costa sino alle rive del fiume Lifnui.
A
febbraio, nelle Lande Gelate, un altrettanto distruttivo terremoto fa
innalzare tutto il capo Forochel. Tribù nomadi di lossoth fuggono dal
Forodwaith e si riversano nel nord dell'Eriador.
I pochi superstiti della Gilda dei Saggi teme di
essere di fronte ad un nuovo mutamento dell'aspetto di Arda, come già
avvenne alla fine della Prima Era del Sole ed alla Seconda.
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Tutte le vicende riportate nell'annuario in
color
bianco
sono una nostra pura
invenzione, scritte ad uso e consumo del nostro gruppo di gioco. Ogni
riferimento a fatti ed avvenimenti reali o di fantasia è puramente
casuale.
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