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La IV Era del Sole.

 

Molte sono le leggende che aleggiano e circondano gli eventi della IV Era del Sole, il tempo degli uomini...

 

Di essi possiamo trovarne traccia nelle cronache dei regi archivi di Gondor. Dopo il Sacco della Città Bianca, del 309 della IV ES, gli scritti sopravvissuti alle fiamme non furono molti, e gran parte di ciò che riportiamo di seguito è frutto del duro lavoro di copisti, storici e savi di secoli successivi, gli "Anni del Gelo", che basarono le loro elaborazioni e ricostruzioni su brandelli di vecchi registri, arazzi, stele scolpite e canti popolari di uomini delle Ere successive, che nelle loro memorie ataviche, racchiudevano il ricordo di ancestrali leggende.

 

 

 

 

 

 

Annuario della IV Era del Sole

(sino all'anno 314)

Anno

Eventi

3018

III E.S.

 

Gandalf mette in guardia Frodo, erede di Bilbo, contro l’Unico Anello. Sauron attacca Osgiliath. In questo stesso periodo Thranduil viene assalito e Gollum fugge. Gandalf viene imprigionato a Orthanc da Saruman, ma fugge con l’aiuto di Gwaihir. I Cavalieri Neri si mettono in cerca dell’Unico Anello. Frodo fugge dalla Contea. Gandalf viene assalito dai Cavalieri Neri a Colle Vento. Aragorn incontra Frodo a Brea. L’Anello viene portato ad Imladris. Viene formata la Compagnia dell’Anello.

3019

III E.S.

 

La Compagnia si scioglie ad Amon Hen. Battaglie dei Guadi dell’Isen. L’Entaconsulta di Fangorn. Battaglia del Trombatorrione. Discussione con Saruman e sua espulsione dall’Ordine degli Istari. La Grigia Compagnia del Nord cavalca verso Rohan. I Giorni Senza Alba. Assedio di Minas Tirith, conclusosi con la Battaglia dei Campi di Pelennor. Battaglie di Bosco Atro. Battaglia di Dale. Caduta di Barad-dûr e scomparsa di Sauron. Aragorn del Nord, Elessar Telcontar, Erede di Isildur, viene incoronato Re di Gondor e Arnor. L’Albero Bianco viene nuovamente piantato. Nozze di Elessar e Arwen. Pulizia della Contea e scomparsa di Saruman.

3020

III E.S.

 

Nozze di Faramir ed Éowyn. L’unico mallorn ad ovest delle Montagne Nebbiose fiorisce nella Contea.

3021

III E.S.

 

Inizio della Quarta Era nel calcolo di Gondor. Frodo termina il secondo volume del Libro Rosso e dà a Samvise tutti e tre i volumi. Ultima Cavalcata dei Custodi degli Anelli.

 

Fine della III Era del Sole

ed inizio della IV Era del Sole

1

 

Inizia la Quarta Era.

6

 

Will Piedebianco si dimette. Samvise diventa Sindaco della Contea. Pregrino Tuc sposa Diamante di Lungo Squarcio. Re Elessar pubblica un editto che proibisce agli Uomini di entrare nella Contea, e ne fa un paese libero sotto la protezione dello Scettro del Nord.

9

 

Nasce Faramir, figlio di Peregrino

10

 

Nascita di Cioccadoro, figlia di Samvise.

11

 

Meriadoc il Magnifico diventa Signore della Terra di Buck. Re Eomer e dama Eowyn gli mandano splendidi doni.

13

 

Peregrino diventa Conte, dopo la morte del padre (Paladino Tuc). Viene chiamato "Il Tuc". Aragorn nomina il Conte, il Signore di Buck e il Sindaco Consiglieri del Regno del Nord. Mastro Samvise viene eletto Sindaco per la seconda volta.

15

 

Re Elessar si reca a Nord e dimora lungo il Lago Evendim. Si reca al Ponte sul Brandivino e saluta i suoi amici. Consegna a Samvise la Stella dei Dùnedain e sua figlia Elanor diventa damigella di Arwen.

20

 

Samvise viene eletto Sindaco per la terza volta.

21

 

Samvise, Rosie ed Elanor vanno a Gondor e vi restano per un anno. Tolman Cotton lo sostituisce come Sindaco.

27

 

Samvise eletto Sindaco per la quarta volta.

30

 

Elanor la Bella sposa Fastred di Verdolmo sui Luoghi Lontani.

31

 

Aragorn dona i territori dei Luoghi Lontani e dei Colli Torrioni (Emyn Beraid) alla Contea. Molti Hobbit vi si trasferiscono.

33

 

Nasce Elfstan il Paloide, figlio di Fastred e di Elanor.

34

 

Samvise è Sindaco per la quinta volta. Il Conte nomina Fastred Custode dei Confini Occidentali. Lui ed Ealanor si trasferiscono a Sottotorri sui Colli Torrioni, dove dimoreranno i loro discendenti, i Paloidi delle Torri.

42

 

Faramir Tuc (figlio di Peregrino) sposa Cioccadoro, figlia di Samvise.

48

 

Mastro Samvise è Sindaco per la settima volta.

55

 

Mastro Samvise ha 96 anni e rinuncia ad essere Sindaco per l'ottava volta.

61

 

Muore Rosie Cotton il giorno di Mezza Estate. Il 22 settembre Sam si reca ai Colli Torrioni, dove consegna ad Elanor una copia del Libro Rosso, custodito poi dai paloidi. In seguito Samvise si reca ai rifugi Oscuri e attraversa il Mare.

La riedificazione di Osgiliath è terminata. La popolazione di Minas-Thirit vi si trasferisce, lasciando la Città Bianca, che diviene la sede del re, del governo e quartier generale dell'esercito.

63

 

Meriadoc a 102 anni si reca a Rohan insieme a Peregrino per salutare per l'ultima volta Re Eomer in punto di morte. Non furono più visti nella Contea. Dopo aver trascorso un po' di tempo a Rohan, i due si recarono a Gondor, dove passano gli ultimi loro anni di vita. Vengono sepolti a Rath Dìnen, insieme ai Grandi di Gondor. Ad Eomer succede il figlio Elfwine.

72

 

Nasce Eldarion, figlio di Aragorn e dama Arwen.

89

 

In Arnor inizia la ricostruzione di Nuova Fornost.

120

 

Il primo di marzo muore Aragorn. Viene sepolto vicino a Meriadoc e Pipino. Legolas costruisce una barca grigia nell'Ithilien e con con Gimli discende il corso dell'Anduin e attraversa il Mare. Scompaiono gli ultimi membri della Compagnia dell'Anello.

121

 

Dama Arwen lascia Gondor e si reca nel Lòrien, dove morirà quell'Inverno, sola. Ad Aragorn succede il figlio Eldarion.

Inizia l'ultima grande partenza degli elfi. Edhellond viene ceduta al Regno Riunito. Quel giorno, il 13 di novembre, verrà ricordato come il Lungo Addio. Ogni anno verrà celebrata una festa a ricordo della partenza dei molti amici per le Terre Imperiture. A Mithlond viene eretta la fortezza delle Torri Gemelle, ultimo avamposto degli elfi presso i Porti Grigi. Una piccola guarnigione di Primogeniti è lasciata a sorvegliare il porto.

172

 

Findegil, a Gondor, scrive una copia del Libro Rosso.

184

 

Eldarion eleva la discendenza di Faramir, morto nel 83, da Principi dell'Ithilien a Vice Re di Arnor. Il giovane Boromir, nipote di Faramir, vi si reca lo stesso anno.

187

 

Il Consiglio di Gondor approva la nomina a Lord di alcuni nobili gondoriani. A loro è affidato il compito di governare ed amministrare alcuni territori in nome del re. Inizia così l'era feudale del Regno Riunito.

191

 

Prime incursioni di predoni esterling sulle frontiere orientali. I Renger del Sud non riescono a fermarli. Invio di truppe regolari per fermare le scorrerie.

201

 

Costituzione delle Gilde: corporazioni mercantili che si insediano a Osgiliath.

254

 

Carovane di mercanti orientali portano voci di un grande conflitto oltre i confini del regno: oltre il mare di Rhun popolazioni esterling si scontrano con eserciti harad. Gondor decide d'ignorare la cosa.

262

 

Tensioni fra le genti di Arnor ed i nani delle Montagne Azzurre. Entrambe rivendicano per se il possesso di alcune miniere nella regione di Harlindon. Il re Jakor il Rosso scaccia alcuni umani dai loro insediamenti. Eldarion invia dei messi per trovare un compromesso.

263

 

Nei primi giorni del nuovo anno, Re Eldarion muore serenamente. Gli succede al trono suo figlio Elessal. Durante una seduta fra i nani delle Montagne Azzurre e gli emissari del re Elessal, il sovrano Jakor il Rosso, colto dall'ira, uccide Josef Brookner, Lord delle Torri Bianche. Iniziano 14 mesi di scontri, La Guerra delle Miniere Insanguinate, fra i nani e gli abitanti di Arnor.

264

 

Re Jakor di Rosso deve arrendersi alle armate riunite di Arnor e Gondor. Nessun'altra famiglia di nani lo aiuta nel conflitto, nemmeno il cugino Thirin II della Montagna Solitaria. Re Elessal gli impone di lasciare le Montagne Azzurre a sud del Golfo di Lune. Jakor accetta le condizioni di resa e si ritira con il suo popolo nel Lindon del Nord. L'Harlindon viene annesso al regno di Arnor. Re Jakor, da quel momento, venne chiamato il Penitente. Inizio dell'inamicizia fra gli uomini e la stirpe di Durin.

269

 

Alcuni coloni di Arnor vengono a contatto con tribù di lossoth nella regione del Forodwaith. Nascono alcune dispute il possedimento delle terre dei boschi chiamate Biancopino. Prima che queste scaramucce si tramutino in una nuova guerra, il re fa intervenire i Renger del Nord della provincia di stanzia alle rovine di Car Dum.

270

 

I nani delle Montagne di Ghiaccio dell'estremo nord-est, la discendenza di Snuphel, fanno sapere ai loro fratelli dell'ovest che hanno trovato un nuovo e ricchissimo filone di Mithril. Il re Jakor il Penitente invia messi in tutto il regno affinchè vengano censite tutte le stirpi nanesche.

Navi delle Gilde gondoriane portano la notizia della scoperta di un vasto regno nel profondo sud del continente, al di là del deserto del Far Harad, oltre le grandi giungle tropicali chiamate Inferno Verde. Le notizie raccolte descrivono le popolazioni di tale regno come sanguinarie e selvagge, dedite a oscuri culti. Ma la presenza di foreste ricche di pregiati preziosi e di possibili miniere di preziosi inducono le Gilde a chiedere al sovrano di Gondor l'invio di guarnigioni militari per proteggere i loro insediamenti costieri in costruzione. Il re rifiuta, e le Gilde si vedono costrette ad assoldare molti mercenari.

271

 

Una piccola tribù di orchi viene individuata sulle Montagne Grigie occidentali. Gruppi di Ranger del Nord e di soldati di Arnor sterminano l'intera tribù. Era il primo avvistamento di tali esseri da oltre 50 anni.

273

 

A causa della belligeranza delle popolazioni dell'interno, le Gilde decidono di abbandonare i loro insediamenti costieri nell'estremo sud del continente. I danni commerciali di questo fallimento sono tanto ingenti da causare disordini popolari ad Osgiliath.

280

 

Hanno inizio le esplorazioni nella terra di Mordor.

A Tresti, nella regione del Raj, nell'Harad, centro religioso della nazione, un giovane sacerdote di nome Joffar-El-Kaharum, giunto dall'Ogladalo Vatra, incita le folle al nuovo culto di Lianis e all'insurrezione armata contro gli uomini del nord, i gondoriani.

281

 

Gondor impone pesanti dazi ai Sette Sultani harad, i Kralji del Raj, affinchè facciano cessare le insurrezioni religiose e che non scoppi una "Guerra Santa". Nello stesso anno, la Dieta di Junast, la massima autorità religiosa haradrim bandisce Joffar-El-Kaharum dal regno, e dichiara fuorilegge il nuovo culto. In molti villaggi del Raj scoppiano sommosse religiose. Joffar, che ha trovato rifugio dai nomadi del Mare delle Dune, capeggia la rivoluzione. Re Elessal, su richiesta dei Kralji, invia guarnigioni per sedare la sommossa. Il Consiglio di Gondor teme che alcuni dei Sette Sultani ed altri influenti personaggi, che si dicono loro alleati, si siano invece convertiti al nuovo culto.

Il commercio con l'Harad ne risente, e una nuova crisi economica investe Gondor. Di contro, Arnor gode di un periodo d'oro: la cacciata dei nani dalle Montagne Azzurre meridionali ha portato nuove e ricchissime miniere, la bonifica dell'Dunland e dell'Eregion sta dando buoni frutti.

282

 

Ha inizio la "Guerra Santa". In tutti i territori dell'Harad masse di contadini, pescatori, nomadi e le classi più povere, combattono una disperata lotta contro l'invasore gondoriano e i ricchi Kralji, corrotti dagli infedeli. Joffar, dal suo eremo nel deserto, incita alla rivolta, assicurando che la venuta del messia Lianis è prossima.

283

 

Il 6 luglio nasce Isilmarth, figlio di Elessal, futuro re del Regno Riunito. Il giorno della sua nascita, Le Tre Comete solcano il cielo di tutto il continente. I saggi di corte interpretano il fatto come un segno divino: il futuro sovrano riuscirà ad aggiungere al regno anche i territori dell'Harad, antichi possedimenti di Numenor.

285

 

La Guerra Santa ha fine. I ultimi rivoltosi vengono uccisi dalle forze di Gondor e dagli eserciti dei sultani. Tutti i sacerdoti del culto di Lianis vengono catturati e giustiziati. Joffar riesce a fuggire tornando nell'Ogladalo Vatra. Le popolazioni hard continuano, tuttavia, a covare odio nei confronti degli uomini di Gondor, che si ritirano nella città di Umbar.

289

 

Il vice re Kelor si reca presso Kaza-Minish, la nuova roccaforte di Jakor il Penitente. Anche se i nani erano ancora in collera con gli uomini di Arnor, decidono, gioco forza, di riallacciare alcuni rapporti con il regno del nord. Tali rapporti rimarranno, ciò nondimeno, freddi e circostanziali.

292

 

Sul versante orientale delle Montagne Hithaeglir il principe Lahnduil scopre un grosso assembramento di tribù orchesche. Avvertiti i Lord del Rhovanion, gli elfi cominciano "La Grande Caccia", che nel giro di 4 anni porterà la morte di oltre 4000 orchi.

296

 

L'economia del regno del sud è tornata prospera, ed i commerci con l'Harad sono ripresi. Sulle rotte marittime verso il sud, compaiono anche le vele nere dei pirati meridionali.

I confini orientali del Rhovanion vengono attaccati da una banda di predoni esterling. Il loro capo si chiama Kargh-Hann. I soli Ranger del Sud non riescono ad arginare le loro scorrerie, e gli uomini dei Lords hanno un raggio d'azione limitato. Il Consiglio di Gondor approva il soldo di un'organizzazione di mercenari per contrastarli. Tale Azione suscita scandalo nella città bianca.

Giunge a corte un ambasciatore della confederazione di Jahmkaraah, nell'estremo est del continente.

301

 

Il 3 febbraio, un assassino pugnala a morte re Elessal. Nonostante non venga mai scoperto il mandante, il Consiglio e la nobiltà accusano i Kralji haradrim. L'episodio aggrava i già critici rapporti fra i sultanati e Gondor. Isilmarth ha 18 anni, e  viene incoronato re il 28 febbraio. Nel regno ci si aspetta una massiccia invasione nel giro di pochi mesi.

303

 

Piccole scaramucce sui confini meridionali di Gondor fra l'esercito del regno e insurrezionalisti haradrim. Le rivolte, sempre di modesta entità, vengono sedate nel sangue.

305

 

Nel mese di marzo il re Isilmarth, con una mossa a sorpresa, annette nei Regni Riuniti vasti territori dei sultanati settentrionali dell'Harad, sposando Jasemine, la giovane figlia di Shahriyar Kralji, uno dei più potenti ed influenti sultani haradrim. L'opinione pubblica si spacca in due. Passeranno vari mesi prima che la situazione torni alla normalità grazie alla beltà ed alla bontà della nuova regina.

306

 

Il primo giorno dell'anno nuovo, re Isilmarth si proclama imperatore dei Tre Regni. Annette, con il favore del suocero e dei suoi alleati, tutti i sultanati harad sino al Mare di Dune. Shahriyar Kralji viene nominato vice re dell'Harad, Bozisha-Dar viene confermata capitale, ed inizia la costruzione del Palazzo dell'Albero Argentato, dove una delegazione di ambasciatori e militari vi si trasferirà da Umbar.

Sul finire dell'anno, senza nessun preavviso, Isilmarth inizia l'invasione gondoriana del Rhun. L'imperatore  annuncia al Consiglio, con 3 giorni di ritardo, che intende conquistare le verdi praterie che si trovano oltre il Mare Interno.  In Arnor, infine, invia un Comandante Supremo che solleva il Capitano dei Ranger del Nord da ogni potere decisionale ed esecutivo.

307

 

Nel mese di gennaio il Consiglio accusa l'imperatrice e Shahriyar Kralji di manovrare Isilmarth. L'imperatore, a sua volta, accusa i consiglieri di cospirare contro di lui, la famiglia reale e contro l'impero. A febbraio Isilmarth scioglie il Consiglio e fa arrestare gli oppositori. L'invasione procede senza intoppi, e presto legioni di feroci haradrim si uniscono ai soldati gondoriani ed alla cavalleria del Rohan.

L'ambasciatore del regno della confederazione di Jahmkaraah, Trakon, dopo aver tentato invano di dissuadere l'imperatore dalla guerra contro gli esterling, lascia la corte e fa perdere le sue tracce.

308

 

I Ranger dal Nord scoprono un'incredibile ed inaspettato assembramento di orchi nelle Ered Mithrin. Capeggiate da un misterioso "Demone", tutte le tribù di orchi si sono riunite e per anni hanno celato il loro reale numero.

Il 14 aprile ha inizio l'invasione dell'Eriador. I Ranger, le forze di Arnor e le guarnigioni dei Lords vengono travolte e sbaragliate da un soverchiante esercito nemico. Messi vengono inviati sia a re Jakor sia a Gondor.

25 apr. - da Fornost si mette in marcia il grosso dell'esercito del Regno del Nord.

27 apr. - re Jakor annuncia che si metterà subito in marcia con tutto il suo esercito.

30 apr. - un contingente di arcieri parte dalla Contea.

Per tutto maggio si hanno terribili scontri campali nelle piane a nord dei North Downs.

Il 12 giugno "L'orda del Demone" cinge d'assedio Nuova Fornost. L'imperatore interrompe l'invasione del Rhun, riunisce l'esercito e la cavalleria con le forze di riserva rimaste a Gondor, e parte per Arnor.

Al tramonto del 21 giugno, il Demone fa la sua comparsa sul campo di battaglia. Nuova Fornost viene espugnata e distrutta. I morti sono migliaia e migliaia. L'Orda dilaga in tutta Arnor.

Il 28 gingno, in Ogladalo Vatra, Joffar annuncia l'arrivo del suo signore Lianis e del suo esercito. I nomadi del deserto portano la notizia in tutto l'Harad, che insorge contro gli occupanti.

Il 6 luglio, dalle montagne che delimitano la giungla dell'Inferno Verde, i Denti del Diavolo, giunge Linais alla testa di un poderoso esercito di morti che camminano.

A tappe forzate, il giorno 8 agosto l'esercito di Gondor si riunisce, sulle rive dell'Isen, alle forze nanesche guidate da Jakor, da Thirin II e da Dwolar IV, e dalla schiera elfiche del principe Lahnduil, anch'egli accorso in aiuto degli umani.

Lo scontro frontale fra i due schieramenti avviene il 9 settembre, e ha come scenario le colline della Contea.

Il 12 settembre l'esercito di Lianis, ingrossato dai fedeli del suo culto e nuovi convertiti, attaccano e devastano il Raj ed i palazzi dei gondoriani, uccidendo chiunque non hanno abbracciato la Nuova Religione della Vita Oltre la Morte. Come una malattia infettiva, il nuovo culto si propaga rapidamente e fa proseliti in tutto l'Harad, e i ranghi dell'esercito di Linais diventano sempre più grandi.

In uno scontro fra gli eserciti dei Regni Riuniti e l'Orda, il 21 settembre, il vice re di Arnor, Jelor, viene trucidato dal Demone.

24 set. - messi giungono a Minas-Tirith da Bozisha-Dar e da Umbar recanti notizie drammatiche.

3 ott. - re Dwolar IV, della discendenza di Dwalin, con la sua guardia personale circonda il Demone. I nani vengono uccisi tutti, ma prima di morire, Dwolar riesce a ferire gravemente il condottiero nemico.

5 ott. - all'imperatore Isilmarth viene annunciato l'inizio della "Seconda Guerra Santa" scoppiata in Harad, e la caduta di Bozisha-Dar.

10 ott. - due dei Kralji, Jahakrat e Omar-Kaleet, si rivelano seguaci di Lianis da lungo tempo, ed attaccano Umbar. Navi di profughi cominciano gondoriani a giungere a Pelargir e Dol Amroth.

12 ott. - il generale gondoriano Lowell guida una carica della cavalleria rohirrim contro le schiere di troll che proteggono il Demone. Sfruttando la carica, i paladini dell'imperatore riescono ad abbattere il Demone. L'Orda comincia a ritirarsi in modo disordinato.

Il 14 ottobre, l'imperatore riunisce i superstiti della guerra e ne ricompatta le fila. Tre giorni dopo comincia la marcia di ritorno. 

Il 2 novembre, l'esercito dei morti di Linais, guidati da Joffar, giunge al fiume Haren, ed entra in Harondor. I Ranger del Sud affrontano le macabre schiere di morti ma vengono sconfitti. Umbar cadrà il 5 novembre. E' una strage.

18 nov. - Shahriyar Kralji giunge a Osgiliath e poi a Minas-Thirit. La popolazione accoglie il sultano con le sue schiere con una fitta sassaiola. La Guardia della Cittadella è costretta ad intervenire per impedire un linciaggio di massa.

26 nov. - Trakon, l'ambasciatore di Jahmkaraah, fa la sua ricomparsa a corte.

29 nov. - Joffar attraversa il guado di Hadh in Gwanur, sul Poros, ed ingiunge agli abitanti di Pelargir di rinnegare il loro imperatore e di abbracciare il nuovo culto. Il grosso dell'esercito harardim, i fedeli ed i fanatici seguaci di Linais, dista dieci giorni di marcia.

30 nov. - Isilmarth ed il suo stanco esercito arriva a Edoras

Al tramonto del 2 dicembre, le schiere di morti assaltano le mura di Pelargir.

8 dic. - l'imperatore arriva a Minas-Tirith, ed indice una riunione fra i suoi generali.

9 dic. -  L'imperatrice Jasemine, ed il padre, il Kralji, suggeriscono al sovrano, per evitare una strage, di arrendersi a Joffar e di "redimersi" al nuovo culto. L'imperatore fa imprigionare il suocero e confina la moglie nei suoi appartamenti. Isilmarth riceve la visita di Tarkon.

18 dic. - Pelagir capitola, i morti si mettono in marcia verso nord, e le legioni dei "vivi" mettono a ferro e fuoco la città.

20 dic. - l'imperatore muove le sue truppe verso Emyn Arnen. Si prepara a fronteggiare i morti. Al suo fianco ha il principe Lahnduil del reame di Verdefoglia. Le schiere dei nani sono ancora in marcia a nord dell'Anorien.

In Arnor, i Lords ed i Ranger del Nord si riorganizzano e cominciano un'azione di guerriglia per eliminare le sacche di orchi e nemici sopravvissuti. Non vi sono truppe a sufficienza per  inviare aiuti a Gondor.

25 dic. - Joffar intima all'imperatore di arrendersi e di prostrarsi alle insegne di Linais. All'ultimatum, Isilmarth reagisce caricando le prime linee avversarie. Ha inizio la "Battaglia dei vivi e dei morti".

27 dic. - un contingente di haradrim, che aveva attraversato Nurn e Udun, le Paludi Morte e scalato le Cascate di Rauros, distrugge con della "Polvere di Fuoco", Tol Brandir. L'esplosione è così potente da udirsi sino alla Città Bianca. Il crollo di Tol Brandir crea un'eccezionale piena che si riversa nell'Anduin.

Il 30 dicembre, la poderosa ondata travolge gli ignari abitanti di Osgiliath. La città è devastata. La notizia del disastro giunge all'imperatore il giorno stesso.

309

 

Dopo 12 giorni di combattimenti, i morti vengono sconfitti, e Joffar catturato e giustiziato dal Isilmarth stesso.

15 gen. - re Jakor giunge a Minas-Thirith, e trova il Pelennor una palude dove dal fango affiorano i cadaveri degli abitanti di Osgiliath.

Nuovamente riuniti, gondoriani e nani, il 17 gennaio affrontano l'esercito haradrim.

20 gen. - Isilmarth viene ferito gravemente e fa ritorno a Minas-Tirith. La Città Bianca, nel frattempo è stata attaccata dall'interno. Le schiere di soldati fedeli a Shahriyar, saputa la notizia del ferimento dell'imperatore, si dichiararono fedeli a Linias, e nominano Jasemine Kralji dell'Harad e di Gondor. Jasemine fa liberare il padre ed imprigiona le autorità rimaste nella cittadella. I pochi paladini e la Guardia della Fontana sono  sopraffatti dai traditori.

21 gen. - l'imperatore implora la consorte, di ravvedersi e redimersi arrendendosi e aprendogli le porte di Minas-Tirith. Di risposta, la nuova Kralji, fa abbattere e bruciare l'Albero Bianco.

Da nord, i nani delle Montagne Gelate, in marcia per raggiungere Gondor, il 23 gennaio annientano le truppe di haradrim rimaste ad Amon Lhaw.

26 gen. - sul campo di battaglia del South Ithilien fanno al loro comparsa i terribili mumakil. A guidare queste nuove schiere haradrim è un vecchio. Al suo seguito giungono nuove legioni di morti che camminano. Il vecchio è Linias, che si  rivela col col vero nome: Pallando, quarto degli Istari, e si proclama Signore Assoluto del Sud e dell'Ovest, Padrone dei Segreti della Vita e della Morte.

Rafforzati dalle nuove schiere provenienti da sud, gli haradrim sconfiggono gli eserciti riunuiti di gondoriani, di nani, elfi e rohirrim. I superstiti, fuggono a Edoras e Isengard, che diverrà sede del Governo in Esilio di Gondor.

Il 15 febbraio Pallando entra in Minas-Tirith, Jasemine cinge il suo capo con la corona che fu di Aragorn Elessar. Gli abitanti della Città Bianca, se non si convertono, vengono giustiziati. Minas-Tirith viene ribattezzata Quanji-Bahat (Artiglio Bianco in apysaico).

Il 4 marzo, presso la torre di Isengard, l'imperatore Isilmath presiede un Consiglio di Guerra. I partecipanti sono Isilmarth, re Thandarin di Rohan, il principe Lahnduil , i re 3 di stirpi: Jakor il Penitente e re Thirin II della stirpe di Durin, re Sannak della famiglia di Snuphel e re Darkamann della discendenza di Dwalin. Alla Consiglio partecipa anche l'ambasciatore di Jahmkaraah, sfuggito al Sacco di Gondor.

9 mar. - il Consiglio si scioglie bruscamente per il rifiuto, da parte dell'imperatore, di accettare le richieste dei nani, che rivendicavano quelle terre che furono scenario della Battaglia delle Miniere Insanguinate. Questi lasciano Isengard e tornano alle loro dimore.

12 mar. - Isilmarth accetta l'aiuto dei regni orientali rappresentati da Trakon.

Presso le Torri Bianche sulle Tower Hill, sede provvisoria del nuovo vice re Pharamir, fratello minore di Jelor, il Capitano Comandante dei Ranger del Nord, Gramarimm, organizza per il 28 marzo una spedizione oltre le Montagne Grigie, per verificare la possibilità di una riorganizzazione degli orchi messi in fuga.

29 mar. - a Quanji-Bahat, Jasemine abbatte la Torre Bianca di Ecthelion, ed inizia la costruzione di un gigantesco tempio dedicato al culto di Linias-Pallando.

Il 4 maggio Pallando invia dei gruppi di haradrim a continuare gli scavi e la perlustrazione in Udun e Mordor, interrotte dai gondoriani allo scoppio della guerra.

Da Isengard, l'imperatore assolda un gruppo di assassini che invia a Minas-Tirith per eliminare Pallando e Jasemine. E' il 9 luglio. Il 15 ottobre quattro dei sei mercenari di Isilmarth vengono giustiziati, lanciati dal Bastione di Embrasure.

310

 

Nei primi mesi nuovo anno, Isilmarth raggruppa e compatta i resti del suo esercito. Tarkon, ormai divenuto consigliere dell'imperatore, lo rassicura che presto l'enorme esercito della confederazione orientale marcerà su Gondor.

In Arnor, in primavera, ricomincia la ricostruzione di Nuova Fornost. Gli hobbit superstiti lasciano per sempre le colline dalla Contea, e si dirigono verso il Forlindon.

Il 24 giugno, l'imperatore, dopo aver ripudiato Jasemine, sposa Fareaa, giovane gondoriana di nobile lignaggio.

Nell'estate dello stesso anno, Pallando-Linias invita i suoi nemici a ravvedersi e ad abbracciare la nuova religione. Se lo faranno, verrà loro perdonato ogni peccato. Isilmarth risponde decapitando i suoi emissari.

311

 

Notizie portate da messi dei Lords delle Terre Selvaggie, annunciano l'avvistamento di un poderoso esercito in marcia da est. Ricevute queste notizie, alla metà di luglio, l'imperatore, accompagnato da Tarkon e da alcuni generali, si mette in viaggio per raggiungere il palazzo di Lahnduil, nel nord di Bosco Atro.

I primi giorni del mese successivo, nasce Arathon, primogenito di Isilmath.

Prima della fine dell'anno, gli haradrim entrano in Linhir, arresasi per evitare la fine di Pelargir, e conquistano Dol Amroth e Edhellond, fermandosi sulle rive del Ringlò.

312

 

Il 6 aprile, poco distante da dove il fiume Carnen si getta nella acque del Celduin, Isilmarth incontra la Triade: Jung-Sook, Chen-Lyu e Path Gharwar, i comandanti dell'esercito della confederazione degli stati orientali del Jahmkaraah. Gli orientali sono forti di 300.000 uomini e 1.000 Ganesjih, i mumakil dell'est.

L'imperatore gondoriano fa la conoscenza di Thondocolin, anziano ma vigoroso maestro di Tarkon e consigliere dei sovrani della confederazione. Sul finire di aprile, vengono raggiunti gli accordi di alleanza: alla Confederazione verranno donati i territori orientali di Ruhn, che i gondoriani avevano strappato agli esterling.

I primi giorni dell'estate, il possente esercito dell'est si mette in movimento verso sud. Pharamir, alla testa di un piccola schiera di soldati dell'Arnor, raggiunge Isengard e si unisce al resto dell'esercito dell'imperatore.

Percepita la minaccia, Pallando prepara i suoi uomini alla battaglia. Ha in mente un piano ben preciso, e il 2 luglio ordina a sultani e visir di portare tutto l'esercito nelle piane chiamate Noman-lands.

Il 4 agosto i due eserciti sono schierati l'uno di fronte all'altro nelle vicinanze delle Paludi Morte.

Due giorni dopo, ha inizio la battaglia che verrà chiamata "l'Ultima Guerra Santa".

Un mese di scontri ininterrotti non porta vantaggi a nessuna delle due parti.

Il 3 settembre, Pharamir irrompe sul campo di battaglia, colpendo sul fianco sinistro l'esercito harad, passando per il Nindalf. La sorpresa è tale che le truppe guidate dal sultano Shahriyar, prese alla sprovvista, ripiegano disordinatamente. Isilmarth si incunea fra le schiere nemiche. Pallando, che aveva seguito l'esercito, scende in campo e con un incantesimo resuscita i cadaveri dei caduti della battaglia dell'"Ultima Alleanza". La carneficina è spaventosa: se i morti umani rianimati sono facilmente controllati dallo stregone, quelli elfici sono privi di ogni dominio, ed abbattono chiunque si trovino innanzi. Fortunatamente, la magia che anima il corpo questi micidiali guerrieri elfici non è sufficiente a farli combattere se non per poche ore.

5 set. - Pallando comanda ad un battaglione di morti di seguire le brecce aperte dai mumakil nelle schiere avversarie per dividerne le fila e per raggiungere Thondocolin. Pallando grida tre volte il nome dell'anziano consigliere, ed il suo grido echeggia in tutta la landa.

8 set. - armato dei suoi sovrannaturali poteri, Pallando scende nella mischia. Nessun guerriero riesce ad avvicinarsi a lui, ma muore senza subire ferite. Il morale degli alleati è vacillante.

9 set. - Thondocolin rivela la sua vera identità: il suo nome è Alatar, il secondo degli Istari, nemico giurato di Pallando. Raggiunto il rivale, inizia una battaglia nella battaglia. Il cielo si copre di nere nuvole e comincia a spirare un terribile vento gelido.

Sedici giorni dura lo scontro fra i due stregoni, nascosti alla vista dei mortali, avvolti da una sfera di luce abbagliante, i due vecchi combattono senza sosta. Solo gli occhi dei guerrieri di Lahnduil ne scorgono le sagome quasi immobili all'interno della sfera luminosa. Nel frattempo, gli alleati, subite pesantissime perdite, sono costretti a cedere metri su metri all'incedere degli harad e dei morti rianimati.

Nella tetraggine di del diciassettesimo giorno di confronto dei due Istari, all'improvviso il globo luminoso dapprima implode, poi esplode con un sordo frastuono, provocando un'onda d'urto di un centinaio di yarde. Le nuvole si spaccano ed una colonna luminosa si innalza verso la voragine del cielo. Quasi tutti i guerrieri rimangono atterriti di fronte a tale spettacolo. Quando tutta la colonna luminescente è ascesa fra le nubi, il vento si placa ed il cielo si colora di rosso in un fiammeggiante crepuscolo. I morti rianimati crollano al suolo, privi di ogni forza e magia. L'urlo dei guerrieri alleati è assordante, e travolgono gli inebetiti haradrim. Privati della forza dei morti e della loro guida spirituale, gli uomini dell'Harad sono facilmente messi in fuga. Dei due istari non se ne trovò traccia sul campo di battaglia.

Il mattino seguente, nuove e cineree nuvole hanno avvolto tutto il cielo.

Il 15 ottobre Isilmarth giunge alle porte della città che continua a chiamare con il nome di Minas-Tirith. Su una lunga picca, il suo scudiero porta la testa del suo precedente suocero: Shahriyar. Dei soli 27.000  superstiti degli alleati, due terzi procedono verso sud, inseguendo gli haradrim in fuga. Ha inizio l'assedio gondoriano alla Città Bianca.

Il 29 novembre dalle nuvole comparse alla fine dell'"Ultima Guerra Santa", e mai diradatesi completamente, comincia una tenue ma persistente nevicata. In tutto il continente si registrano improvvisi terremoti ed eruzioni di vulcani.

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Il 6 febbraio Pelargir  viene liberata, e nei giorni successivi anche Linhir. Resistono solo Minas-Tirith, Dol Amrot e Edhellond. Gondor ristabilisce i confini al fiume Poros.

1 mar. - Le città costiere di Dol Amrot e Edhellond capitolano dopo l'arrivo della flotta dei Arnor, che durante l'invasione del Nord non era stata impiegata.

18 mar. - un tremendo boato echeggia in tutte le Terre Selvagge: senza nessun preavviso la Montagna Solitaria esplode in un mare di lava lanciando lapilli incandescenti per miglia e miglia. La città di Dale è distrutta, gli abitanti di Esgaroth si salvano a stento. Dei nani che la abitavano non se ne seppe più nulla.

24 mar. - il principe Lahduil parte con la sua gente per la sua corte.

2 apr. - re Jakor parte dalle Montagne Azzurre per soccorrere il cugino Thirin II

15 apr. - Minas-Tirith si arrende. Jasemine, per non cadere nelle mai di Isilmarth, decide di immolarsi su una pira innalzata sul Bastione di Embrasure, in modo che l'imperatore gondoriano possa vedere il suo coraggioso gesto..

21 apr. - appresa la notizia della resa di Quanji-Bahat, il visir di Linhir decide di consegnare la città agli assedianti.

24 apr. - la neve cessa di cadere: 147 giorni ininterrotti. Le nubi non si diradano, ed il sole è assai pallido. La temperatura non accenna a salire.

Il 1 maggio l'imperatore Isilmarth si insedia ufficialmente nella corte di Minas-Tirith, ed indice due settimane di celebrazioni.

Cacciatori haradrim delle grandi balene del Mare Oceano, riportarono a Bozisha-Dar, nella primavera, la notizia dell'emersione di atolli e terre nelle vicinanze dell'isola di Meneltarma. L'Harad, già provato dalll'Ultima Guerra Santa, è scosso dalla notizia e dai ricordi degli antichi Numenoreani.

In una fredda estate, Tarkon, l'ambasciatore della confederazione orientale richieste più pesanti, minacciandolo di una rovinosa guerra contro le soverchianti forze orientali.

Il 9 agosto, l'ambizioso sovrano di Gondor è costretto a cedere alla confederazione i territori di Rhun, Dorwinion e una fetta delle Terre Selvagge: dalla punta occidentale delle Colline di Ferro sino ai Monti di Cenere.

Il 24 agosto, Isilmarth inizia la ricostruzione di Osgiliat e della Torre Bianca.

I primi giorni di settembre, le voci dell'emersione di terre ove sorgeva Numenor elettrizza tutto la corte. Spedizioni di esploratori partono dei porti di Pelargir.

A metà dello stesso mese, ricomincia a nevicare su tutto il nord, dalle terre del Fordwaith sino alla parte nord della baia di Belfalas.

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Il 15 gennaio un devastante maremoto crea un'onda altissima che sommerge e inabissa la penisola di Andrast, portando la costa sino alle rive del fiume Lifnui.

A febbraio, nelle Lande Gelate, un altrettanto distruttivo terremoto fa innalzare tutto il capo Forochel. Tribù nomadi di lossoth fuggono dal Forodwaith e si riversano nel nord dell'Eriador.

I pochi superstiti della Gilda dei Saggi teme di essere di fronte ad un nuovo mutamento dell'aspetto di Arda, come già avvenne alla fine della Prima Era del Sole ed alla Seconda.

Tutte le vicende riportate nell'annuario in color bianco sono una nostra pura invenzione, scritte ad uso e consumo del nostro gruppo di gioco. Ogni riferimento a fatti ed avvenimenti reali o di fantasia è puramente casuale.

 

 

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